Centro Regionale di Catalogazione e Restauro dei Beni Culturali
Il Centro regionale di catalogazione e restauro dei beni culturali del Friuli Venezia Giulia ha sede a Villa Manin di Passariano, a Codroipo (UD). Fin dalla sua istituzione, avvenuta nel 1971, ha promosso numerose iniziative volte ad approfondire e diffondere la conoscenza del patrimonio culturale di tutta la regione.
Catalogazione e valorizzazione Il Centro realizza annualmente progetti di catalogazione: agli inizi condotti con criteri topografici, comune per comune, su schede cartacee, ora in forma “partecipata” via web, in stretta collaborazione con enti e istituzioni che operano nel settore. Grazie alle campagne catalografiche che si sono susseguite nel tempo, il Centro ha formato un ricco catalogo informatizzato dei beni culturali in ambito regionale. Lo ha reso consultabile dal 1999 in Internet e dal 2005 attraverso SIRPAC, il Sistema Informativo Regionale del Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, strumento di lavoro e di ricerca delle informazioni. La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia è stata una delle prime in Italia a dotarsi di un catalogo on line: presenta attualmente 260.000 schede compilate secondo gli standard nazionali e corredate da immagini fotografiche. Intreccia beni musealizzati e beni distribuiti sul territorio, documenta le peculiarità delle culture locali, riconducibili alle diverse aree della regione; prende in esame le testimonianze del passato ma anche le espressioni della nostra contemporaneità.
Conservazione e restauro Dal 1977, in seguito al catastrofico terremoto che devastò il Friuli, presso il Centro è stata istituita la Scuola regionale di conservazione e restauro dei beni culturali che organizza corsi di formazione dedicati al restauro di diverse tipologie di beni culturali: scultura lignea, dipinti su tela e tavola, materiali lapidei, ceramica e metalli archeologici, tessile antico, superfici architettoniche dipinte, beni librari, documentari e opere d’arte su carta. Dal 2006 i corsi per restauratori sono quinquennali, a ciclo unico, articolati in 300 crediti formativi comprendenti lezioni teoriche e pratiche, attività di laboratorio, seminari, tirocini in Italia e all’estero, studio individuale ed elaborazione della tesi finale. Ogni corso è riservato a quindici allievi selezionati attraverso prove attitudinali di contenuto tecnico e prove teoriche. La Scuola, che dispone di propri laboratori scientifici e tecnici attrezzati con apparecchiature specialistiche che rendono possibili le principali analisi diagnostiche per le necessità della didattica e della ricerca, collabora con diversi istituti italiani ed esteri. Tra le attività internazionali va segnalata la realizzazione del progetto “Salvaguardia delle biblioteche del deserto in Mauritania”. L’iniziativa, voluta e in gran parte finanziata e sostenuta dal Ministero degli Affari Esteri, ha reso possibile la formazione di dodici specialisti locali e l’allestimento di cinque laboratori di conservazione dei manoscritti nella capitane Nouakchott e nelle quattro città storiche di Ouadane, Chinguetti, Tichitt e Oualata, inserite nella lista del patrimonio mondiale dell'umanità dell'Unesco. Per questo progetto la Scuola è stata insignita del prestigioso Premio Pasquale Rotondi 2010 ai salvatori dell’arte.
Biblioteca e archivi Importante supporto alle attività del Centro sono l’archivio fotografico e la biblioteca specializzata, aperta al pubblico, il cui catalogo è consultabile in rete.
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